Simbolo dell'AICG
Associazione Italiana Ciechi di Guerra

Onlus



Consiglio nazionale

Oltre ai componenti della Presidenza, comprende:

Dottoressa Antonia Cordedda  

Nata nel 1964, pur avendo un'esistenza molto difficile (è anche amputata di entrambe le mani), vive una vita intensa, piena di mille interessi, compreso l'impegno nell'AICG e contro la produzione e l'uso di armi e mine. Attualmente sta frequentando il corso di scienze internazionali presso la facoltà di Scienze politiche alla Statale di Milano. Si batte per essere accettata e valorizzata come donna anche se ciò, per una portatrice di grave disabilità, significa precorrere i tempi e andare contro schemi, pregiudizi e regole comuni. Il diritto a una piena realizzazione umana in questa società sembra quasi un evento avveniristico, ma lei spera di avere la forza di non arrendersi.

 

Signor Giovanni Credentino  

Biografia in aggiornamento.

 

Professore Carmine De Fazio  

Presidente del Consiglio regionale AICG della Calabria, dopo aver fondato il Comitato dei ciechi di guerra fin dal 1971. È nato a Sersale (CZ) il 20 giugno 1938 rimanendo cieco a otto anni per lo scoppio di un ordigno bellico. Ha studiato a Catanzaro e poi all'Istituto "Martuscelli" di Napoli, diplomandosi in composizione e direzione di coro. A Vibo Valentia ha iniziato l'insegnamento e perfezionato gli studi di composizione, diventando direttore della Scuola regionale di musica dell'Accademia nazionale "Luigi Lanaro". Dal 1964 è stato consigliere regionale dell'UIC e provinciale dell'ANVCG.

 

Professore Donato Di Carlo  

Nato ad Arielli (CH) il 17 febbraio 1935 è rimasto cieco e mutilato per lo scoppio di un ordigno bellico nel '44. Ha studiato negli istituti "Augusto Romagnoli" di Roma e Villa Abamaleck di Firenze, proseguendo poi nelle scuole pubbliche di Ancona, Lanciano e Firenze, dove si è laureato nel 1963. Da allora ha insegnato per 39 anni storia e filosofia nei licei. Socio dell'UIC e dell'ANVCG, ha partecipato attivamente alla fondazione del Consiglio interregionale Abruzzo e Molise dell'AICG nel 1982 e da allora ne è il presidente. È stato consigliere comunale per 15 anni, nonché assessore e rappresentante del Comune nell'assemblea della USLL, di cui è stato per diversi anni Vice Presidente.

 

Commendatore Liborio Di Gesaro  

Nato a Isnello (PA) il 21 febbraio 1926, nel '43 in giovane età ha perso la vista e l'avambraccio sinistro. Da quel momento, seguite le scuole di scrittura Braille, si è adoperato per migliorare le condizioni di vita di quanti hanno subito la sua stessa sorte. Nel 1947 ha fondato l'ANVCG, nel 1968 ha aderito al movimento dei ciechi di guerra e nel 1983 ha fondato l'AICG regionale della Sicilia del cui Consiglio fin da allora è Presidente.

 

Signora Innocenza Di Giovanna  

Nata nella Repubblica di San Marino il 10 giugno 1946, ha abitato varie città per i trasferimenti del padre, carabiniere. Ha studiato alle Magistrali, poi come infermiera volontaria della CRI, e nel 1984 ha conseguito il diploma di specializzazione per insegnanti di alunni con handicap nella scuola elementare. Nel 1969 ha sposato il cieco di guerra prof. Franco Righini, dal quale ha avuto un figlio, ma nell'86 è rimasta vedova. Ama l'arte, è segretaria del Fondo Ambiente Italiano di Cesena, e ha deciso di impegnarsi nell'AICG regionale dell'Emilia-Romagna e nazionale per rappresentare le esigenze trascurate dei coniugi superstiti dei grandi invalidi ciechi di guerra.

 

Professore Giuseppe Guarino  

Nato a Baucina (PA) il 10 agosto 1938, è stato colpito dallo scoppio di un ordigno bellico nel '48. Dopo un breve periodo di smarrimento ha ripreso gli studi presso l'Istituto "Florio e Salomone" di Palermo e poi presso le più prestigiose scuole pubbliche sino a laurearsi in Filosofia con il massimo dei voti. È stato Vice Sindaco del Comune di Baucina per una decina d'anni e per 30 anni ha insegnato lettere in un Istituto tecnico. Dal 1975 è Presidente provinciale dell'ANVCG e dal 1976 ne è Presidente regionale.

 

Dottor Bruno Guidi  

Marchigiano di origine, dopo l'evento bellico che ha provocato la perdita della vista ha studiato negli Istituti specializzati di Roma e Bologna, laureandosi in Giurisprudenza a Roma con il massimo dei voti. Assunto all'Opera nazionale ciechi civili, si è adoperato per la sollecita erogazione delle pensioni e soprattutto per il recupero di giovani abbandonati a se stessi, facendoli studiare e poi occupare in lavori dignitosi. Assorbito l'ente nel Ministero dell'Interno, ha percorso l'intera carriera prefettizia continuando nell'opera a favore della categoria sino alla cessazione del lavoro nel 1995. È Presidente del Consiglio interregionale Lazio-Umbria dell'AICG.

 

Professore Antonio Marin  

Nato a Fiume Veneto (PN) il 17 giugno 1933, è grande invalido dal 1947 per lo scoppio di un ordigno bellico. A Padova ha studiato presso l'Istituto per ciechi "Configliachi" e si è laureato. Ha sposato un'insegnante elementare da cui ha avuto sei figli. È stato docente e preside di scuola media. Da oltre 40 anni opera attivamente nell'ANVCG, nell'UIC, nel Movimento apostolico ciechi e poi nell'AICG in scrupoloso volontariato. Dal 1985 al 1995 è stato consigliere comunale con responsabilità politiche. Dal 1988 è Cavaliere della Repubblica. Redattore de "L'Incontro", non ha mai smesso il proprio aggiornamento culturale e coltiva gli studi storici, il giardinaggio e gli affetti familiari in un paese dove è possibile vivere una vita non ossessionata dai rumori e dalle pressioni dell'odierna società.

 

Cavaliere Iole Neri  

Biografia in aggiornamento.

 

Signor Giuseppe Nacca  

Presidente Consiglio regionale AICG Campania.

 

Cavaliere Salvatore Podda  

Nato a Orgosolo (NU) l'11 aprile 1934 è stato ferito nel 1942 per lo scoppio di un ordigno bellico. Ha studiato all'Istituto dei ciechi di Cagliari. Iscritto all'UIC di Cagliari dal 1948, ne è stato Vice Presidente dal 1967 al 1971. Ha aderito immediatamente al movimento dei ciechi di guerra ed è stato Vice Presidente del Consiglio regionale AICG della Sardegna presieduto dal compianto Giuseppe Scano, che ha sostituito dal 1996. Ha lavorato come centralinista telefonico per l'Aeronautica militare e all'aeroporto di Elmas.

 

Professore Antonio Poeta  

Nato a Roma il 24 febbraio 1939, ha perso la vista per lo scoppio di una bomba a mano a Serradica, un paesino in Comune di Fabriano, nel '43, dove la sua famiglia si era trasferita per sfuggire ai pericoli della guerra. Tornato a Roma, ha studiato al Sant'Alessio fino al secondo anno di università. Laureatosi, sempre a Roma, nel '67, e conseguita l'abilitazione Romagnoli, ha cominciato ad insegnare lingua francese alla scuola media Sant'Alessio: i primi anni solamente ad alunni ciechi; in seguito ha vissuto una stimolante esperienza di scuola sperimentale aperta sia ad alunni ciechi che vedenti. Dal '94 ha iniziato a collaborare come redattore nell'AICG, registrando oltre 150 numeri di riviste su nastro magnetico, con centinaia di articoli selezionati da quotidiani e settimanali di ogni genere, corredandoli con una novantina di sue traduzioni.

 

Professore Attilio Princiotto  

Nato a Capo d'Orlando (ME), a nove anni è stato ferito da un ordigno abbandonato. Nel 1948 ha iniziato gli studi a Palermo laureandosi con lode a Bologna nel 1966. Ha insegnato materie letterarie negli istituti tecnici per 25 anni. Dagli anni '70 ha promosso l'attività sportiva dei non vedenti diventando dirigente e delegato FISD. Vice presidente del Consiglio regionale AICG dell'Emilia-Romagna dalla sua costituzione. Già consigliere nazionale AICG dal1989 al 1998, è redattore de "L'Incontro". Per il suo impegno civile è stato insignito della onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica.

 

Professore Luigi Racanelli  

Nato il 2 ottobre 1938 a Sannicandro di Bari, ha perduto la vista nel '44 per lo scoppio di un bossolo. Il padre, antifascista, dovette tornare clandestino in America per garantirgli la portatile Olivetti e gli studi all'Istituto per ciechi "Antonacci" di Lecce e a Bologna. Proseguiti poi, nonostante la contrarietà della famiglia e delle autorità scolastiche, nelle Magistrali pubbliche di Bari dove ha conosciuto la futura moglie da cui ha avuto tre figli. Ella è stata la sua migliore collaboratrice negli studi universitari e, dopo la laurea in pedagogia, nella carriera di insegnante e soprattutto negli otto anni di direzione dell'Istituto per ciechi di Lecce (dove ha organizzato i corsi per centralinisti e massofisioterapisti e un centro di trascrizione in Braille dei testi scolastici), avendo conseguito insieme l'abilitazione per l'insegnamento ai ciechi. Tra le altre attività: una scuola musicale e l'impegno come dirigente sia nell'UIC che nella ANVCG provinciali. Sin dall'inizio è componente del Consiglio interregionale AICG Puglia e Basilicata, di cui è Presidente.

 

Commendatore Antonio Rampazzo  

Presidente del Consiglio Nord Italia dell'AICG. Nel settembre 1966, con il gen. Ammannato e Lino Ferro di Padova promosse ad Abano Terme l'iniziativa che ha portato al primo convegno di Brescia nel 1968 e alla fondazione dell'AICG nel 1979 a palazzo Barberini. Nel 1982 ha organizzato a Venezia l'unico congresso internazionale dei ciechi di guerra svoltosi in Italia. Il 21 aprile 2001 ha presentato a San Donà di Piave (VE) il primo e finora unico monumento al cieco di guerra. Da oltre un decennio ha avviato l'iniziativa umanitaria di solidarietà a favore dei ciechi dell'istituto "Kekeli neva - La luce venga" di Togoville in Africa.

 

Commendatore Alfonso Stefanelli  

Nato a S. Benedetto Val di Sambro (BO) il 16 ottobre 1934, è rimasto cieco e amputato a nove anni per lo scoppio di un residuato bellico. Ripresi gli studi, si è laureato in giurisprudenza all'università di Bologna, specializzandosi in Scienza dell'amministrazione e in Diritto del lavoro e della sicurezza sociale. Già procuratore legale e assistente universitario, dal '62 al '92 ha insegnato materie giuridiche ed economiche negli istituti tecnici. Convinto ed entusiasta responsabile in prima fila nel movimento dei ciechi di guerra, ha contribuito a fondare uno dei primi consigli regionali AICG, quello Emilia-Romagna, di cui è Presidente dal 1979. Grazie a un lavoro di squadra e a uno stile di collaborazione, ha ottenuto risultati e riconoscimenti notevoli. Ma la maggiore soddisfazione è stata ed è quella di riuscire a soddisfare le aspettative dei soci e ricevere la loro fiducia, partecipando anche alle vicende personali e familiari e condividendo le loro emozioni. È stato membro del Comitato direttivo nazionale.

Cavaliere Enzo Vaglini  

Biografia in aggiornamento.